Il mio metodo


Sarò con te. Sarò con te con il mio interesse, la mia noia, la mia pazienza, la mia rabbia, la mia disponibilità. Sarò con te […] ma non ti posso aiutare. Sarò con te. Tu farai quello che riterrai necessario”

f. perls

Il mio approccio teorico tecnico si basa sui principi della Psicologia della Gestalt di Fritz Perls e sulla Terapia Centrata sul Cliente di Carl Rogers.

Il mio lavoro di terapia è il frutto di diversi anni di terapia su me stessa, sia individuale che di gruppo, di supervisione con i miei maestri e di studi da me effettuati.

Tutto quello che accade in terapia è il risultato del lavoro e dell’impegno sia mio che del paziente, credo molto nell’alleanza terapeutica e concordo con i teorici che la rendono responsabile dell’esito della terapia (vedi Norcross, “Quando la relazione psicoterapeutica funziona”, 2012).

Per questo motivo quando incontro un nuovo paziente decido di valutare insieme a lui/lei se è possibile iniziare un percorso di terapia e stipulare un “contratto terapeutico” con degli obiettivi da raggiungere insieme.

La valutazione dura tre incontri e sia io il che il paziente ci prendiamo il tempo necessario per valutare le nostre affinità e l’inizio di un’alleanza terapeutica.

Al termine dei tre incontri se gli esiti sono entrambi positivi si inizia un viaggio insieme, come diceva Perls “se ci incontreremo sarà bellissimo, altrimenti non ci sarà stato nulla da fare”.

Il percorso terapeutico ha cadenza settimanale inizialmente, per poi passare ad incontri quindicinali quando insieme lo riterremo opportuno.

La durata della terapia è variabile, dalla tipologia del problema, dalle risorse personali e sociali del paziente e dall’impegno che egli metterà nella sua quotidianità.

Generalmente si possono ottenere dei miglioramenti già dopo 6 mesi, per arrivare ad un miglioramento della qualità della vita dopo un anno e mezzo, circa.

 

Dal 2016 mi sono avvicinata all’EMDR, una metodologia terapeutica che aiuta ad elaborare lutti e traumi al fine di superarli al meglio ed integrarli nella vita di una persona. Attualmente ho raggiunto il livello di Pratictioner in questa disciplina, credo fermamente nella sua efficacia lo confermano numerose ricerche scientifiche, il volto dei miei pazienti e la mia esperienza personale.

Ogni tecnica da me applicata è stata sia materia di studio che tecnica provata da me quando ero paziente a mia volta, in ogni luogo della mente dove accompagno il mio paziente ci sono stata in precedenza io stessa.

 

La Psicoterapia ancora soffre del mito di Sigmund Freud, e delle parodie portate dai film e dalla tv.

Oggi la Terapia si è adattata al periodo che viviamo, ha costi contenuti sia economici che di tempo.

Il paziente è messo al primo posto e trattato come un “cliente” che sceglie consapevolmente e viene messo al corrente sia del percorso che dei metodi utilizzati ed in ogni momento della Terapia è libero di recidere il contratto stipulato ed interrompere il percorso.

Nel mio modo di lavorare tutto questo viene messo “nero su bianco” da me e dal paziente.